Lo Studio ha assistito un gruppo di studi notarili, e un’associazione tra notai operanti nell’area metropolitana, destinatari di avvisi di accertamento relativi agli anni d’imposta 2019–2022.
Il caso si colloca in un contesto professionale rappresentativo della realtà operativa degli studi notarili dove:
Questo modello organizzativo rende strutturale l’utilizzo di servizi accessori non direttamente interni allo studio, che impongono il sostenimento di costi.
L’Agenzia delle Entrate ha contestato il recupero a tassazione di maggiori imposte per un importo complessivo pari a circa € 480.000 di costi ritenuti indeducibili, con conseguente rideterminazione del reddito professionale.
L’Ufficio ha ritenuto non deducibili una serie di costi sostenuti dagli studi notarili, relativi a:
Secondo l’Amministrazione finanziaria, tali costi sarebbero stati sostenuti “in nome e per conto del cliente” e quindi privi di inerenza rispetto all’attività professionale del notaio, con conseguente esclusione dalla deducibilità fiscale.
Il nodo giuridico:
il “principio di inerenza”.
Il punto centrale della controversia ha riguardato la corretta interpretazione del
principio di inerenza del costo all’attività professionale.
Lo Studio ha posto in evidenza come l’inerenza non debba essere valutata esclusivamente in termini quantitativi, ma soprattutto secondo una prospettiva qualitativa, considerando il ruolo strumentale e organizzativo dei costi sostenuti nell’ambito del modello operativo dello studio notarile.
In particolare, è stato dimostrato che i costi contestati rappresentavano componenti strutturali dell’attività professionale, necessari per:
La difesa ha richiesto un’analisi tecnico-contabile approfondita su un campione di oltre 1.200 operazioni professionali, con particolare attenzione a:
È stata inoltre ricostruita la catena operativa tipica degli studi notarili, caratterizzata da elevata esternalizzazione di servizi tecnici e amministrativi.
L’impianto difensivo si è basato su tre direttrici principali:
Nel corso della difesa sono emerse alcune criticità interpretative:
L’attività difensiva ha portato a:
Il caso evidenzia come, nell’ambito degli studi notarili strutturati, la linea di confine tra costo di struttura e anticipazione per conto del cliente sia sempre più sottile.
La difesa ha dimostrato che una lettura sostanziale e funzionale dell’attività professionale è l’unica in grado di restituire coerenza tra realtà operativa e trattamento fiscale.